Ormai si sta diffondendo l’usanza di cucinare la pizza in padella invece che nel classico forno. Tra i motivi principali, c’è il risparmio di tempo e soprattutto di elettricità perché spesso è eccessivo scaldare un enorme forno giusto per fare una piccola pizza. Inoltre, la cottura in padella consente di avere un migliore controllo sulla cottura. Non serve nemmeno metterci il lievito così diventa più digeribile. Questa nuova modalità furba che ha fatto trasferire la pizza dal forno alla padella richiede però qualche accortezza in merito alla scelta della padella perché è quella che fa la differenza.

In ceramica

Quando si cerca tra le padelle per pizza la migliore in circolazione, il segreto è l’antiaderente e cosa c’è di meglio della ceramica? È un materiale ottimo perché impedisce all’impasto di attaccarsi al fondo e garantisce una cottura uniforme. Attenzione però che in tutti i casi serve un coperchio per creare l’effetto fornetto che cucina l’impasto.

In metallo

Per cucinare la pizza in padelle è perfetto anche il metallo come l’alluminio antiaderente oppure la ghisa. Può essere utile usare una padella forata che distribuisce in modo uniforme il calore creando una base croccante, fragrante e…, in una parola sola, gustosa! In ogni caso, la pizza va prima cotta un po’ da sola e dopo si aggiungono i condimenti altrimenti la salsa di pomodoro bagna troppo l’impasto e si rischia di avere la base cotta e la parte superiore ancora cruda.

Doppia

Il problema della cottura disomogenea tra sopra e sotto è comune quando si parla di pizza in padella. Per risolvere questo problema c’è un modello di padella apposito: quella doppia! Si tratta di due padelle identiche antiaderenti che combaciano perfettamente. Dopo aver fatto cucinare per un po’ la base, si rivolta affinché la parte che stava sopra ora si cucina sul fornello. Nel frattempo, la padella sopra fa da coperchio assicurando l’effetto forno. Ancora una volta, i condimenti si mettono in un secondo momento, dopo aver cotto bene uno dei due lati che fungerà da base.

Di Grey